Il primo abito non si scorda mai ed il primo abito da sposa creato da La Sposa Dipinta è stato per una modella brasiliana di nome Phayfer. Sognante, leggero e comodo per gli spostamenti. Proprio così …comodo! Infatti la modella, con quest’abito, ha partecipato ad un flash mob a Milano: gli sposi dovevano spostarsi in metrò e sfilare prima in piazza Duomo, poi in Corso Vittorio Emanuele e poi raggiungere i navigli. La praticità e la comodità dovevano essere garantite.
Il corsetto dallo scollo a cuore sottolinea la forma a clessidra del corpo, mentre un bel nastro passante decorato avvolge la vita.
Composto da due strati, un po’ la firma de La Sposa Dipinta, la parte a contatto con la pelle è un antico lenzuolo riciclato  dipinto a moduli con elementi decorativi ispirati al movimento barocco, che si ripetono in modo compatto sfumando dal nocciola al rosato, mentre la parte superiore è in organza di cotone dipinta con gli stessi moduli ma posizionati in maniera casuale.

filosofia: grazie all’utilizzo di tessuti naturali bio, il corpo della sposa è libero di respirare ed esprimersi.
Gli abiti sono dipinti a mano per dar vita ad un’opera d’arte.
tessuto: tessuto di riciclo 100%, organza di cotone

forma: corsetto e gonna ampia

colore: pesca. Colori atossici all’acqua.